E' consigliato parlare con gli sconosciuti ...

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domenica 10 gennaio 2016

"Con la falce mieto i racconti vostri ..."



Nel Paese dei Coppoloni sarà al cinema il 19 e 20 gennaio, mentre il nuovo album - Le canzoni della Cupa - è in uscita a marzo. 
Vinicio in versione mietitore di racconti, si rituffa - dopo il progetto de La Banda della Posta (2013) - nelle proprie origini irpine (Calitri è la quarta città al mondo con la più alta qualità di vita degli anziani, notevole). 
Andando a rinominare un territorio cui è affettivamente legato, con lo sguardo che illumina in modo inconsueto anche i dettagli più polverosi, alla maniera di un cantore della desolazione che però desolazione non è. Forse, più propriamente, una delle ultime frontiere del nostro occidente, non perturbata sino all'irriconoscibilità da mani umane, perché dimenticata.

E qui il fascino dello Sponz Fest (festival musicale e letterario gratuito, organizzato nell'agosto 2014 tra le stazioni abbandonate della linea ferroviaria irpina) emerge con chiarezza genuina. Tra reading di Dan Fante, figlio di John, e musiche folkloristiche che risuonano da est a ovest, dai rumeni Fanfare Ciocarlia al tex-mex, ma anche da nord a sud - da Robyn Hitchcock ai maliani Tinariwen -  scopriamo ancora una volta che i confini e le frontiere sono un altro modo per dire di relazioni e connessioni profonde, che trascendono la semplice vicinanza geografica.




Che dire ... con il ritorno in grande stile di Vinicio il 2016 si preannuncia senza dubbio scoppiettante ;-)


mercoledì 30 dicembre 2015

I magnifici due



In attesa di vedere il film, godiamoci un altro momento tanto agognato: IL sodalizio artistico!!!





venerdì 6 novembre 2015

Una passeggiata nei boschi



Tratto dallo splendido libro di quel folle adorabile di Bill Bryson (ne parlai mesi fa a proposito de L'Estate in cui accadde tutto), il film - presentato al Sundance Festival e uscito a settembre negli USA - non ha ancora, e mi vien da dire, ovviamente, una possibile data di uscita italiana ...

Cast di sicuro affidamento, basta dare un occhio alla locandina ;-)

venerdì 15 maggio 2015

Persi e ritrovati


Dovete sapere, tale è la mia devozione a questo progetto musicale, che custodisco gelosamente nell'armadio un poster con la locandina di Buena Vista Social Club di Wim Wenders (la strada de L'Avana con la figura di Ibrahim Ferrer che avanza lungo il marciapiede), acquistato qualche anno fa a Barcellona. Continuo a tenerlo lì, insieme ad altri 'preziosi' reperti, in attesa di un'occasione speciale in cui appenderlo, per riservargli il giusto spazio d'onore. Una vicenda simile, mi viene ora da pensare sorridendo, alla parabola - umana, artistica - degli Eroi di Buena Vista Social Club: rimasti per decine di anni, umilmente, al di fuori dei circuiti locali, stelle e talenti caduti nel dimenticatoio, e internazionali, perfetti sconosciuti fino all'operazione - anche qui: umana, ancor prima che musicale - di (ri)scoperta e valorizzazione compiuta da Wim Wenders e Ry Cooder.

Ora molti di quei protagonisti saliti alla ribalta in tarda età sono scomparsi, ma (per una volta!) che bella sorpresa il destino ha riservato loro: girare Europa e Stati Uniti, incidere album venduti in tutto il mondo, ottenere un riconoscimento forse nemmeno così desiderato e mai tanto meritato. Dopo il concerto alla Carnegie Hall di New York edito qualche anno fa, la World Circuit manda in commercio una raccolta di brani in precedenza mai pubblicati, se non nella versione in studio negli album solisti dei nostri eroi. Alla faccia degli scarti ...
C'è da piangere a sentire Ibrahim Ferrer in Bruca Manigua acclamata dal vivo, l'intreccio vocale di Compay Segundo e Eliades Ochoa in Macusa, la splendida Omara Portuondo in Lacrimas Negras e Tiene Sabor, le armonie di Ruben Gonzales al pianoforte (con tanto di improvvisazione vocale nella traccia nascosta!). Ma c'è anche molto da scoprire, specialmente riguardo alla dimensione ritmica: Black Chicken 37 è una chicca sublime, esotismo sospeso in una bolla onirica e terrena a un tempo, numero di alta scuola di Orlando 'Cachaìto' Lopez al contrabbasso e Angà Dìaz alle percussioni. Sull'onda dell'entusiasmo ho recuperato i loro due album solisti, che all'epoca mi erano sfuggiti: Cachaìto (2001) e Echu Minga (2004). Imperdibili, soprattutto il secondo. In ogni caso, l'uno suona anche nel disco dell'altro.





   Persi e ritrovati. Sì, per non lasciarci mai più. Buon ascolto e buone vibrazioni!



sabato 18 aprile 2015

Il Sale della (T)terra


Sono riuscita a vederlo. Finalmente, direte voi. Già, perché è praticamente impossibile trovare film come questo nelle desolanti multisala di provincia.

Difficile dire l'emozione di un'opera come Il sale della terra (W. Wenders, 2014), ri-narrazione - di e a partire da immagini - della vita e dell'impegno sociale del fotografo brasiliano Sebastião SalgadoIn esso, l'intera parabola dell'umanità: la (com)passione per le persone, la curiosità e il rispetto per la differenza; la disillusione e lo sdegno per un ciclo - quello della violenza - che implacabilmente si ripete, in momenti e a latitudini diverse; la rabbia impotente - urlata attraverso la macchina fotografica - per la tragica indifferenza-rimozione collettiva da parte di governi e abitanti del "primo" mondo. 
Ma anche, fortunatamente, la speranza e la rinascita, coltivate ritornando al principio (alla Genesis) e rivitalizzando, in senso metaforico e letterale, le proprie radici

Un grazie commosso a Sebastiao Salgado, e a un regista come Wim Wenders, anche lui a proprio modo testimone e custode del lavoro di persone e mondi "altri".


mercoledì 4 marzo 2015

Magic mushrooms? Nah, Vizio di forma!



Un noir psichedelico con attori, regia e colonna sonora da urlo: un detective fattissimo - uno splendido e mai così esilarante Joaquin Phoenix - al posto del Philip Marlowe o Sam Spade di turno, ed un immaginario hippy/lisergico al posto di uno legato al proibizionismo e ai gangster.

Non chiedetemi cosa succede nel film però. Anche perché potrebbe essere stato frutto di un'allucinazione collettiva ... così come la presenza di Joanna Newsom ;-)

N.B.: l'uso non solo ambientale della musica...Vitamin C dei Can si sente quasi per intero, non soltanto creando uno sfondo sonoro per le sequenze senza dialoghi ma facendo anche da contrappunto agli scambi tra i personaggi ...


sabato 12 luglio 2014

Assi



Whoa, chi dice che Billy Wilder era buono solo a fare commedie dovrebbe vedere L'Asso nella Manica (1951), preferibilmente dopo Giorni Perduti (1945).

Amaro e scuro come la cava in cui è intrappolato uno dei personaggi, con un Kirk Douglas da urlo.


sabato 5 aprile 2014

Her vs Lei



Trovo incredibile che questo film sia stato premiato con un solo oscar, alla miglior sceneggiatura originale. Ma pazienza.

Fa vibrare corde talmente profonde che non saprei nemmeno da dove iniziare. Guardatelo e basta, in lingua originale preferibilmente :-)


"Sometimes I think I have felt everything I'm ever gonna feel and from here on out, I'm not gonna feel anything new. Just lesser versions of what I've already felt".

-- Theodore.


"It's like I'm reading a book ... and it's a book I deeply love. But I'm reading it slowly now. So the words are really far apart and the spaces between the words are almost infinite. I can still feel you ... and the words of our story ... but it's in this endless space between the words that I'm finding myself now. It's a place that's not of the physical world. It's where everything else is that I didn't even know existed. I love you so much. But this is where I am now. And this is who I am now. And I need you to let me go. As much as I want to, I can't live your book anymore".

-- Samantha.

mercoledì 5 marzo 2014

L'altro lato del palcoscenico...


Come il gatto Ulisse, Llewyn Davis viaggia, si perde, per poi tornare al principio. Llewyn Davis come prototipo del folk-singer che non solo non è stato illuminato dal fugace lampo di un attimo di fortuna; no, Llewyn, doppia L, è come un loser al quadrato, che si vede aprire e chiudere porte da cui sembra destinato a passare - quando gli va bene - senza rimanere né da una parte né dall'altra. Ma forse non è nemmeno così, come lui stesso ammonisce: "al mondo ci sono due categorie di persone: quelle che dividono il mondo in arrivisti e perdenti, e quelli che non lo fanno". O più semplicemente, per dirla alla Graham Nash con la sua King Midas in reverse, un Re Mida colpito da maledizione, che distrugge tutto ciò che tocca. La sua storia invece tocca con delicatezza. E in finale l'ironia della sorte: eseguire il proprio numero prima dell'esibizione di un ancora anonimo Bob Dylan. Questione di timing?

lunedì 24 febbraio 2014

Let's go fly a kite!



Rende giustizia alla profondità di libro e film originario, un piccolo rito di pacificazione collettiva coi bimbi che ci portiamo dentro. Come dice Walt Disney/Tom Hanks: "Noi narratori mettiamo ordine attraverso l'immaginazione". Quanto è vero. Che bello (ed utile!) sarebbe riuscire a trasformare la vita in un'opera d'arte!  

On a lighter note: finalmente un tributo agli splendidi Sherman Brothers!



giovedì 2 gennaio 2014

Dove giocano i bambini



Maude: What kind of flower would you like to be?
Harold: I don't know. One of these, maybe.
Maude: Why do you say that?
Harold: Because they're all alike.
Maude: Oh, but they're NOT! Look. See, some are smaller; some are fatter; some grow to the left, some to the right; some even have lost some petals. All kinds of observable differences! You see, Harold, I feel that much of the world's sorrow comes from people who are *this*, yet allow themselves to be treated as *that*.


venerdì 27 dicembre 2013

Caput Movies

La languida New York della splendida fotografia in bianco e nero di Woody, quella deserta in cui un solitario taxi giallo si profila all'orizzonte e libera una iconica Audrey, il volto di un giovanissimo Dustin Hoffman seguito da vicino mentre scende dall'aereo, con la melodia immortale di Sounds Of Silence a dar corpo ai suoi pensieri (con lo stacco tra l'intro acustica e la parte elettrica a spingere il personaggio sulla passerella mobile, muovendo così anche la narrazione) ... ma anche le inconfondibili invenzioni grafiche di Saul Bass, le musiche di Henry Mancini ... ovvero, l'arte dei titoli di testa ...


 












martedì 24 dicembre 2013

2013 in Musica

Un anno vissuto sempre più all'insegna della "libertà" (apparente? problematica? ingenua?) garantita dalla rete, per quanto mi riguarda niente di più e niente di meno di un efficace strumento al servizio di una inestinguibile sete di suggestioni musicali, cinematiche e letterarie. Un oceano in cui i concetti tradizionali di tempo e luogo non hanno più molto senso, e quindi che meraviglia perdersi, rinvenire connessioni e bussole tutte personali con cui farsi strada, a ritroso negli anni, oscillando a nord e sud dell'equatore. Dove la differenza, mi auguro, possa essere motivo di curiosità e spinta verso la scoperta e il dialogo, piuttosto che solitudine e diffidenza.

Lascio il cinema e i libri a chi è ben più competente di me, anche perché ho visto ben pochi film usciti nel 2013, stesso discorso per i libri che ho letto - ad esclusione del sempre grande Erri De Luca con "Storia di Irene".

Quindi vi delizio con le consuete 'classifiche musicali', quest'anno ancor di più vissute come una sorta di taccuino giornaliero e delle stagioni passate, con cui ho cercato di disciplinare il flusso ininterrotto dei download e dei dischi ascoltati.

Personaggio musicale dell'anno: ELVIS COSTELLO.

TOP 20

1) ELVIS COSTELLO & THE ROOTS - Wise Up Ghosts & Other Songs (Blue Note)

2) THE EX & BRASS UNBOUND - Enormous Door (Ex Records)







3) THE HELIOCENTRICS - 13 Degrees Of Reality (Now Again)








4) JON MADOF - Zion80 (Tzadik)









5) PETRA HADEN – Petra Goes To The Movies (Nonesuch Records) / GARY LUCAS – Cinefantastique (Northern Spy)

6) ROKIA TRAORE – Beautiful Africa (Nonesuch Records)







7) BASSEKOU KOUYATE & NGONI BA – Jamako (Out Here Records)









8) TAL NATIONAL - Kaani (Fat Cat Records)







9) PAT METHENY - Tap: Book Of Angels 20 (Tzadik)







10) SONS OF KEMET - Burn (Naim Label)









11) DAFT PUNK - Random Access Memories (Columbia/Sony)








12) PETER SOLO - Analog Voodoo (Buda Musique)








13) VV.AA. – Red Hot + Fela (Knitting Factory)









14) CHUCHO VALDES & THE AFRO-CUBAN MESSENGERS – Border-Free (Jazz Village Records)







15) HOT 8 BRASS BAND - Tombstone (Tru Thoughts)









16) SAMBA TOURE - Albala (Glitterhouse)







17) SIDI TOURE - Alafia (Glitterhouse)









18) PAOLO ANGELI - Sale Quanto Basta (Le Arti Malandrine)







19) MULATU ASTATKE - Sketches Of Ethiopia (Jazz Village Records)









20) HERMAN DUNE – Mariage à Mendoza (Strange Moosic)










AFRICA

MAMMANE SANI ET SON ORGUE – La Musique Electronique Du Niger (Sahel Sounds)


  • Debademba – Souleymane (World Village Records)
  • Mamadou Kelly – Adibar (Clermont Music)
  • Lobi Traore – Bamako Nights: Live At Bar Bozo, 1995 (Glitterhouse)
  • Mdou Moctar - Afelan (Sahel Sounds)
  • Bombino – Nomad (Nonesuch Records)
  • Vieux Farka Toure – Mon Pays (Six Degrees Records)
  • Monoswezi – The Village (Riverboat Records)
  • Lala Njava – Malagasy Blues Song (Riverboat Records)
  • Etran Finatawa – The Sahara Sessions (Riverboat Records)
  • Africando – Viva Africando (Sterns Music)
  • Jeri Jeri – 800% Ndagga (Ndagga)
  • Oliver Mtukudzi & The Black Spirits – Sarawoga (Tuku Music)
RITMI

MELT YOURSELF DOWN - Melt Yourself Down (The Leaf Label)

  • Mop Mop – Isle Of Magic (Redeye)
  • Jaimeo Brown – Transcendence (Motema Music)
  • Fimber Bravo – Con-fusion (Moshi Moshi Records)
  • Lonnie Holley – Keeping A Record Of It (Dust To Digital)
  • Robert Glasper Experiment – Black Radio 2 (Blue Note)
  • Karl Hector & The Malcouns – Nugunga Yeti Fofa (EP, Now Again)
  • Jah Wobble & Bill Sharpe – Kingdom Of Fitzrovia (Storyville Records)
  • Adrian Younge – Adrian Young presents The Delfsonics (Wax Poetics)
  • Da Lata – Fabiola (Agogo Records)
  • Charles Bradley – Victim Of Love (Daptone Records)
  • Owiny Sigoma Band – Power Punch (Brownswood)
  • Land Of Kush – The Big Mango (Constellation)
  • Esmerine – Esmerine (Constellation)
  • Corleone & Roy Paci – Blaccahenze (Incipit Records/Egea)
  • Mo’Blow – Gimme The Roots (ACT Music)

OTHER WORLD

FRANCIS HIME & GUINGA - Francis & Guinga (Biscoito Fino)

  • Banda Della Posta – Primo Ballo (La Cupa S.r.l.)
  • Deolinda – Mundo Pequenino (Universal Portugal)
  • Tiganà Santana – The Invention Of Colour (Ajabu Records)
  • Family Atlantica – Family Atlantica (Soundway)
  • Nilson Matta – Black Orpheus (Motema Music)
  • Koby Israelite – Blues From Elsewhere (Asphalt Tango)
  • Papua New Guinea Stringbands with Bob Brozman – Songs Of The Volcano (Riverboat Network)
  • Bob Brozman – Fire In The Mind (Ruf Records)
  • Cornell Campbell & The Soothsayers – Nothing Can Stop Us (Strut)
  • Lord Mouse & The Kalypso Katz – Go Calypsonian (Piranha)
  • A Hawk And A Hawksaw – You Have Already Gone To The Other World (Lm-duplication)
JAZZ


MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX - Bix Factor (EGEA/Parco Della Musica, 2012). Anche se è ufficialmente uscito l'anno scorso, mi sembrava un'ingiustizia non regalargli una meritatissima citazione: per il progetto - uno dei pochi in cui nostalgia e creatività vanno a braccetto, la preziosa combinazione di musica, scrittura e teatralità, e la splendida serata in quel di Novara Jazz lo scorso 8 giugno. Grazie!!!

  • Eric Legnini & The Afro-Jazz Beat – Swing Twice! (Discograph)
  • Francesco Bearzatti Tinissima 4et – Monk’N’Roll (CamJazz)
  • Martux M Crew/Fabrizio Bosso/Francesco Bearzatti/Eivind Aarset – Imagine (EGEA/Parco Della Musica)
  • John Zorn – The Mysteries (Tzadik)
  • Bill Frisell – Big Sur (Okeh Music)
  • Billy Martin’s Wicked Knee – Heels Over Head (Amulet Records)
  • Rob Mazurek Octet – Skull Sessions (Cuneiform)
  • Paolo Fresu Devil Quartet – Desertico (Ota Records)
  • Uri Gurvich – Babel (Tzadik)
  • Sexmob – Cinema, Circus & Spaghetti: Sexmob Plays Fellini (The Royal Potato Family)
  • Matana Roberts – Coin Coin Chapter 2 (Constellation)
  • The Thing – Boot! (The Thing Records)
  • El Gallo Rojo – El Dia De Los Muertos (Gallo Rojo)
  • Marc Ribot – Your Turn (Norhtern Spy)
  • Fire! Orchestra – Exit! (Rune Grammofon)
  • Stefano Bollani, Hamilton De Holanda – O Que Sera (ECM)
  • Scott Amendola & Charlie Hunter – Pucker (SAZi Records)
  • Joey Baron – Just Listen (Relative Pitch Records)

CLASSIC INDIE

MAVIS STAPLES - One True Vine (ANTI-, 2013)
  • VV. AA. – Son Of Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs And Chanteys (ANTI- Records)
  • Preservation Hall Jazz Band – That’s It! (Sony/Legacy)
  • Jonathan Wilson – Fanfare (Bella Union)
  • Bonnie ‘Prince’ Billy – Bonnie ‘Prince’ Billy (Drag City)
  • Yo La Tengo – Fade (Matador)
  • Low – The Invisible Way (Sub Pop)
  • Akron Family – Sub Verses (Dead Oceans)
  • Otis Taylor – My World Is Gone (Telarc Records)
  • Gov’t Mule – Shout! (Mascot)
  • Kurt Vile – Wakin’ On A Pretty Daze (Matador)
  • Mark Lanegan – Imitations (Vagrant)
  • Calibro 35 – Traditori Di Tutti (Record Kicks)

PREMIO MERDA
ALOE BLACC - Lift Your Spirit (Interscope Records). Sono ancora in lutto per l'asservimento dell'Aloe alle logiche del mercato. Gli arrangiamenti orchestrali dell'odiosa e martellante canzone non riescono a celare la pochezza dell'album. Peccato. Perché lui è un performer strepitoso (vedi il disco di cover con la band Roseaux).