E' consigliato parlare con gli sconosciuti ...

E' consigliato parlare con gli sconosciuti ...

mercoledì 29 ottobre 2014

De Nada


Hanno incontrato Gesù 
in mezzo alla strada
voleva andare alla stazione
si era perso non trovava 
la direzione
Gesù si sentiva male 
voleva andare all'ospedale
ma non riusciva a trovare un'indicazione per arrivare
aveva uno squarcio nella testa
non ricordava più niente
ma nel cuore lui sapeva
ma nel cuore lui sapeva.

Io l'ho visto
trascinava il suo corpo
tra la gente indifferente
e il sangue che perdeva
lasciava tracce 
sul marciapiede
dove milioni di scarpe annegavano
battendo schizzando andandosene via
mi sono coperta gli occhi 
non volevo vedere
volevo pregare 
non sapevo più
non sapevo più 
non sapevo più
non sapevo più
non sapevo più chi.

Hanno trovato Gesù 
in metropolitana
era seduto in un vagone
con in testa un'idea 
di rivoluzione
e hanno sparato a Gesù 
alla quarta fermata
è successo di tutto, un caos che nemmeno nel cielo lassù
c'hanno capito più niente
aveva uno squarcio nella testa
non ricordava più niente
ma nel cuore lui sapeva
ma nel cuore lui sapeva.

Io l'ho visto
trascinavano il corpo
tra la gente indifferente
e il sangue che perdeva
lasciava tracce 
sul marciapiede
dove milioni di scarpe annegavano
battendo schizzando andandosene via
mi sono coperta gli occhi 
non volevo vedere
volevo pregare 
non sapevo più
non sapevo più 
non sapevo più
non sapevo più chi
chi, chi, chi.

giovedì 23 ottobre 2014

Enology



“Ne sono così entusiasta che mi resta difficile ascoltare ancora dischi. Mettere su un disco e sapere che ascolterò la stessa cosa della volta precedente mi è diventato un po’ fastidioso a dire la verità. Mi sembra una cosa piuttosto ‘vittoriana’ da fare. Credo che questo abbia davvero portato ad una nuova fase nella musica”. 

-- BRIAN ENO 
(a proposito dei processi creativi alla base della sua idea di "ambient music", tratto da una conferenza del 1996).


Non sono riuscita ad inserirla nella tesi di specialità, quindi da qualche parte dovevo pur infilarla ;-)

The book of life



"Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all’epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a football, Jem non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un po’ più corto del destro; in piedi o camminando, il dorso della sinistra faceva un angolo retto con il corpo, e il pollice stava parallelo alla coscia, ma a Jem non importava un bel nulla: gli bastava di poter continuare a giocare, poter passare o prendere la palla al volo. Poi, quando di anni ne furono trascorsi tanti da poterli ormai ricordare e raccontare, ogni tanto si discuteva di come erano andate le cose, quella volta. Secondo me tutto cominciò a causa degli Ewell, ma Jem, che ha quattro anni più di me, diceva che bisognava risalire molto più indietro, e precisamente all’estate in cui capitò da noi Dill e per primo ci diede l’idea di far uscire di casa Boo Radley".

-- Harper Lee, 1960


Trattasi di post bastardello per richiedere in maniera subdola e non troppo esplicita un favore a un amico ... :-D
A parte gli scherzi, sono favolosi!

lunedì 22 settembre 2014

The Heliocentrics Worlds of Orlando Julius



Praticamente un ibrido afrobeat/funk stile blaxploitation. Meno male che è arrivato questo disco ad allietare l'inizio di un autunno che in realtà è rimasto latente per tutta l'estate. Orlando Julius è tornato in grande spolvero - il trattamento Strut/Heliocentrics fa bene a tutti: salute!


domenica 7 settembre 2014

Lo stato dell'arte dell'afrobeat



Bixiga 70 from Brasil. Ovvero una delle odierne incarnazioni di sound meticcio afrobeat/ethio-jazz meglio pensate e suonate. Con giusto una spruzzata di aromi percussivi tipicamente locali.
Grande disco questo Ocupai(Mais Um Discos, 2013), con la quaterna Kriptonita/Tigre/Tangarai/Retirantes tanto potente da far resuscitare lo spirito mai domo di Fela.


venerdì 29 agosto 2014

Gioia nonostante tutto


L'idea che per capire la musica si debba per forza possedere un certo bagaglio culturale è una furbata, spesso è una scusa per pigri, o una medaglia acquisita sul campo per chi crede di essere fra quelli che la "capiscono". 

Avere gli strumenti per godere della musica non significa conoscere né l'armonia né l'epoca in cui è stata scritta né il retroterra culturale del compositore, ma riconoscere qualcosa che abbiamo dentro e che risuona.

-- Stefano Bollani, Parliamo di musica (2014)