E' consigliato parlare con gli sconosciuti ...

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mercoledì 5 marzo 2014

L'altro lato del palcoscenico...


Come il gatto Ulisse, Llewyn Davis viaggia, si perde, per poi tornare al principio. Llewyn Davis come prototipo del folk-singer che non solo non è stato illuminato dal fugace lampo di un attimo di fortuna; no, Llewyn, doppia L, è come un loser al quadrato, che si vede aprire e chiudere porte da cui sembra destinato a passare - quando gli va bene - senza rimanere né da una parte né dall'altra. Ma forse non è nemmeno così, come lui stesso ammonisce: "al mondo ci sono due categorie di persone: quelle che dividono il mondo in arrivisti e perdenti, e quelli che non lo fanno". O più semplicemente, per dirla alla Graham Nash con la sua King Midas in reverse, un Re Mida colpito da maledizione, che distrugge tutto ciò che tocca. La sua storia invece tocca con delicatezza. E in finale l'ironia della sorte: eseguire il proprio numero prima dell'esibizione di un ancora anonimo Bob Dylan. Questione di timing?

2 commenti:

  1. Stasera avevamo proprio deciso che toccava a Llewyn (fra 10 minuti) e mi ritrovo il tuo post ispirato. Non vedo l'ora: ogni uscita dei Coen per me è una festa!

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  2. Buona visione allora, caro Lucien!

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